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Nella mattinata di mercoledì 11 novembre noi, 2A Les del Liceo Vasco Beccaria Govone e altre classi, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al Digital Live Talk interattivo per comprendere in cosa consiste la sfida della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e analizzare le ragioni che ci rendono così difficile modificare i nostri comportamenti individuali. 

Ė stata organizzata dall’associazione Terra Madre con la partecipazione di: Giovanna Paladino, direttore del museo del risparmio, Giovanna Boggio Robutti, direttrice FEduF e Diego Rizzuto, ovvero lo speaker del talk. Nella prima parte del talk ci sono state illustrate le cause principali dell’inquinamento, come lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al riscaldamento globale e di conseguenza l’estinzione di varie specie di animali e l’innalzamento del livello del mare.  Successivamente abbiamo parlato dell’Agenda 2030, fondata dall’ONU, la quale pone 17 obbiettivi da raggiungere entro il 2030 per migliorare le condizioni economiche, sociali ed ecologiche e ogni paese del pianeta è chiamato a fornire il suo contributo per affrontare in comune queste grandi sfide. Alcuni di questi obbiettivi sono per esempio la salute e il benessere, l’energia pulita e accessibile e l’istruzione di qualità. Ė molto difficile raggiungere questi obiettivi se tutti noi non contribuiamo a cambiare le nostre sbagliate abitudini. Perché è così difficile cambiarle? Ė difficile cambiare le nostre abitudini perché tendiamo a concepire questo come un sacrificio, quindi come un qualcosa di negativo, mentre dovremmo imparare a concepire questo cambiamento come un qualcosa di positivo sia per noi che per le generazioni future. In seguitoci è stato illustrato un argomento più inerente alla psicologia attraverso giochi e video. Da ciò abbiamo appreso che alcune persone pensano solo a se stessi, mentre alcune anche per altre. Questo è dovuto all’empatia, alla reciprocità e alla nostra reputazione. Finita la videoconferenza abbiamo affrontato un dibattito con la classe sotto la guida della professoressa Francesca Beccaria, dove ci siamo confrontati. Da questo confronto sono emersi gli argomenti che più ci hanno coinvolti, in particolare la parte sulla psicologia. Questo dibattitto è stato molto utile per riflettere sulle nostre abitudini ed eventualmente cambiarle in meglio per raggiungere tutti insieme gli obbiettivi dell’Agenda 2030. Dal dibattito sono emersi i punti di forza e i punti deboli del talk. L’abbiamo trovato molto interessante, coinvolgente e divertente anche grazie ai video, esperimenti e giochi; a nostro parere il punto debole è stato il fatto che lo speaker parlava molto veloce e quindi era facile perdersi. Nonostante ciò è stato un modo originale e alternativo per affrontare queste tematiche, soprattutto per noi giovani che siamo dei nativi digitali.

Giulia Chiavarino

Gaia Danna

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